ResegUp Bye

Tu chiamale se vuoi emozioni…la MIA resegup

Capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi emozioni

Così cantava Battisti in una sua canzone e così penso si possa sintetizzare il mio pensiero dopo la ResegUp anche se non sono ancora riuscito a rendermene conto del tutto.
Ieri guardavo il Resegone da Lecco e mi dicevo ” ma tu sei arrivato li e sei sceso…..  impossibile”…. non ci credo ancora.


Ore 15.30: si parte. Tutti sul lungolago. Guardi le facce degli altri, tutti con un sorriso tirato. La tensione è tanta, i dubbi ti assalgono. Saluti a destra e sinistra, ci si conosce tra tutti. “ueh, cosa fai qui?” “ma dai la fai anche tu?” “Ohhh aspettami quando arrivi…. Ma si dai tu arriverai prima” ma intanto pensi ” col cazzo che arrivi prima!”.

Partenza resegup

Silenzio! 3…2…1… si parte! La mente si resetta, adesso hai solo una cosa in testa: correre, camminare, arrancare per tornare qui in piazza….possibilmente vivo.
Iniziano i chilometri, corri per il centro, vedi tanti amici lungo la strada a incitarti, saluti a destra e manca, fai il gioppino ma intanto pensi e alzi lo sguardo verso di LUI, sua maestà che ti aspetta tra circa 10 chilometri ma soprattutto 1800 metri di salita: IL RESEGONE! Una cosa sola davanti a te e quella cosa sono 23 Km e 1800mt di dislivello positivo.

Si sale,finisce la strada e comincia il sentiero. Ormai il gruppo è sfilato,i primi sono andati, noi umani ce la giochiamo nelle retrovie. Arrivato davanti a casa di mamma una duplice emozione mi assale: uno striscione fatto dal Matteo con scritto ” FORZA PAPA’ BUC”, una lacrima e subito un’ altra pensando al babbo che non è li a guardarmi e incitarmi.

ResegUp ByeLa strada passa veloce ( si fa per dire) presto siamo in Malnago e abbandoniamo definitivamente la strada. Lungo la salita un sacco di gente e di amici, qualcuno che mi guarda e mi dice ” ma te sei fuori”, ” Buc ma cazzo fai qui….sei un mito”, altri solo un bicchiere d’ acqua ma due parole che ti danno forza. Passa PianSerada, giro di cresta e su ancora. Incontro Luca che dice solo ” non ci credo”, una pacca sulla spalla, un incitamento. Ormai non ho più fiato per rispondere, saluto con gli occhi. Guardo in alto, c’è la nebbia che avvolge la vetta e per chi conosce il Resegone questo è bene, non vedi il rifugio e posso garantire che psicologicamente è il massimo. Salgo,salgo, con le gambe e con le mani,ascolto i rumori,sento il casino, l’ Azzoni si avvicina. Di colpo mi trovo davanti gradini ( pochi ma ostia cosa sono in piedi), alzo lo sguardo, c’è il Jerry ( il cronometrista pazzo), d’istinto con un sorriso immane mi fermo, lo guardo e ridendo gli do un “basin” sulla pelata. Più avanti il Ferry  ( che devo pubblicamente ringraziare per tutti i suoi consigli e per avermi spronato a farla), il Maver, un sacco di gente… il Jerzy (che secondo me tutto si aspettava tranne che vedermi arrivare su in 2 ore e 10) è quasi più contento di me, mi ruzza, mi dice di bere, di mangiare, abbracci. E adesso giù. Discesa tecnica, passi brevi all’ inizio allungandoli gradualmente. La discesa è lunga, da gestire. Discesa si fa per dire perchè ci sono ancora degli strappetti mica da ridere. Lunga lunga lunga. Al Giuf trovo Calumer, il signor Grigna oggi in trasferta, non dice nulla ma borbotta ” vai…vai”. Erna è arrivata, al “milani” il ristoro. Acqua, acqua,due pezzi di banana.

Mi giro, ma quanta gente c’é????? TANTISSIMA. Tra i tanti ne riconosco uno, fosse solo per la sua coppola e il sigaro, il VASCO che con la sua solita finezza mi grida ” Ciccione, desmet de magna e moves che l’è tardi”. Una zolletta di zucchero e giu a canna. Sponda, Stoppani, Malnago, Acquate. Il mio arrivo alla ResegUpLa stanchezza nelle gambe è tanta ma ormai comanda la mente. Passo in fianco al cimitero e mi metto a parlare da solo, spiego a papà la mia gara e la contentezza che c’è in me. Ristoro, delle signore simpaticissime che mi dicono manca poco, le guardo e faccio finta di nulla (poco???)…parco Bel gioioso ( tre scalini indimenticabili, giuro), Liceo, è finita! Adesso anche io posso dire che è finita. Le gambe vanno via veloci (adesso) imbocco via S. Nicolò ultimi metri. Sul sagrato Michela, mamma, Teo, Cecilia….EMOZIONI a manetta. Imbocco la scalinata, sento gente, urla, applausi..finisce la scale sbuchi in piazza. Un lungo canale transennato, gente lungo le transenne che ti applaude, ti incita, l’arco di arrivo….E’ FINITA! Sono le 19:55 “C’è l’hai fatta Paolo!, ce l’ hai fatta!”
Polo, Cesarino,Luis, Pelle sono li ad aspettarmi, abbracci, strette di mano. Matteo che mi corre incontro, la mamma che mi abbraccia e dice ” Bravo”, lo sguardo di Michela di soddisfazione. Guardo il cielo e vedo una stella che brilla, un’ altro bravo arriva.
E’ impossibile spiegare le EMOZIONI ho provato!

 

Capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi emozioni

 

PS: a Giamba avevo promesso che prima che arrivava lui avrei fatto anche la doccia….promessa mantenuta!

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  1. Eva

    Ma bravo Buc! L’anno prossimo prometto ci sarò anche io!

  2. Giamba

    caro Buc! non ho parole! descrizione unica emozioni uniche

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