Dario e Willy

Gran bel 1° Maggio quella trascorso a zonzo sulle montagne del triangolo lariano grazie al “Trofeo Dario e Willy” magistralmente organizzato dagli amici dell’ OSA di Valmadreara.

Purtroppo il meteo dei giorni precedenti la gara ha pesantemente messo lo zampino sulla corribilità ( personale essendo io na sega) di questa gara che, come dice Nicola Golinelli ,può essere considerata a tutti gli effetti la SkyRace di inizio stagione.

Partenza dall’ oratorio di Valmadrera dove, dopo distribuzione pettorale e pacco gara ( un bellissimo micropile sempre molto utile), siamo partiti percorrendo da prima un tratto cittadino tra le vie di Valmadrera per poi subito cominciare l’ ascesa ai corni di Canzo. Da subito salita asfaltata per poi passare ad un tratto ( o direi muro) cementato. In prossimità di San Tommaso, abbandonata la strada carrabile, si inizia ad inerpicarsi nel bosco. Primo tratto abbastanza fattibile con un buon fondo ma in prossimità del primo scollinamento comincia il bello: terreno viscido e molto paltoso che ci accompagnerà fino al traguardo di San Tommaso.

Personalmente devo dire che la salita mi ha dato buone soddisfazioni, sono riuscito a tenere il mio ritmo e scollinare in 1:09 con il solito gruppo di amici che ormai sono diventati il mio punto di riferimento ancor più del cronometro. Passato il rifugio breve strappetto e da li fino al “Marisa Consiglieri” un calvario. Rabbia grandissima nel vedermi passare da un pacco di gente superata con il sudore in salita ma davvero non stavo in piedi, terreno argilloso bagnato e compatto, una pista di pattinaggio marrone scuro. Un sacco di gente che passava ( assolutamnete in modo corretto approfittando delle zone larghe o chiedendo con gentilezza), una buona parte vista stampata per terra 🙂 .
Lato piacevole della discesa aver fatto amicizia con un grande della SEV ( mi pare il barbiere) simpaticissimo e di compagnia a bestia.

Arrivati al Cornizzolo bellissimo tratto di strada bianca con quelli che aveva già fatto il giro di boa che transitavano sulla collinetta a fianco strada ( cazzo che rabia vedere Andros, Paolino, Lorenz che mi salutavano), giro di boa e via con l’ ultima ascesa al Monte RAI ( quello dei ripetitori per capirci). Salita assolutamente da non sottovalutare ( infatti ho ripreso gente che poi mi ha ripassato immeditamente visto che l discesa dopo era anch’essa na merda), scollinamento e via tutta discesa fino al traguardo. Seconda discesa anch’essa viscida ma differente dalla prima: se sulla prima cadevi potevi pensare di rotolare limitando i danni ( sempre se ti fermavi prima del burrone 🙂 ) su questa se cadevi erano cazzi acidi essendo pietrosa.

Comunque sia discesa in gestione per poi lasciare andare le gambe e tagliare il traguardo ( con sprintino finale di rabbia) con il tempo di 2:30:03 ( vacca boia sti 3 secondi).  Per la cronaca Nicola Golinelli ha chiuso in 1:26, per dirla in poche parole quando io bestemiavo sulla prima discesa lui tagliava il traguardo. Altra nota lui da Pianezzo a San Tommaso ci ha messo 47 minuti, io la bellezza di 1 ora e 21 minuti, quasi il tempo che lui ci ha messo a fare l’ intera gara, ma questi sono paragoni senza senso, un marziano a confronto di una ameba 🙂

Per chiudere devo ribadire OTTIMA GARA, molto ben organizzata e con paesaggi incantevoli, montagne che conosco poco che ho avuto modo di apprezzare e conoscere. Un’ esperienza da ripetere sperando magari in un po meno fango. Un plauso va a tutto l’ OSA e ai fantastici volontari del Soccorso Alpino, presenti in massa nei punti necessari, che hanno ben attrezzato con alcune corde fisse i passaggi più bastardi.

Ora, visto che il nostro nome SEMMATT compare nella lista delle squadre Monza Resegone, finiamo un primo periodo di gare per metterci di testa verso l’ obiettivo dell’ anno ( va be dai, se mi conoscete bene sapete che qualche garetta la picchio dentro ancora e che non sarà il mio unico obiettivo stagionale) con determinazione e voglia di dimostrare a me stesso che “NULLA E’ IMPOSSIBILE se lo vuoi” o meglio ancora, come era scritto sulla maglia di un ragazzo in gara a Galbiate

“L’ unica cosa più dura della mia determinazione è la terra che sto schiacciando correndo”

NB: magari non la terra schiacciata ieri 🙂

 

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Pronto….ciao papà

  1. Ferry

    nico… è partito davanti!!! è x questo che c ha messo meno di te :))) e dime..

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