STOPEbbene si…dopo tre anni è arrivato anche per me lo scontro con quella parola che prima o poi tutti i “tapasciapodisti” incontrano sul loro cammino. E stavolta non si tratta del semaforo lungo la corsa al quale ridendo ci fermiamo per fare i pirla ma uno stop vero.

Ho (erroneamente) portato allo stremo questa situazione pensando di poter avere io la meglio sul mio fisico ma ora è meglio dire OK, mi fermo.

Bisogna risolvere il problema ma soprattutto analizzare la motivazione che ha fatto si che il mio muscolo retto addominale e il trocantere si sono incazzati, farli sfiammare e risolvere alla base il problema, correggendolo.

Durante la preparazione per la maratona i primi segnali, con un dolore a livello del pube che ho tirato la, tanto lo sentivo solo la mattina e appena partivo, poi passava. Poi ha iniziato a passare un pò di meno, e allora giù pesante, antiinfiammatorio e miracolo, passava.

Fatta la maratona cosa vuoi che sia, passerà. E sotto a preparare la Monza, alternando momenti bene e momenti meno. Poi da quel dolore siamo passati ad un’altro dolore dall’altra gamba, un fastidio che poi si è acutizzato diventando dolore.

Anche qui ha cercato in maniera non medica di risolvere, riuscendoci anche. Ma poi Sabato notte il mio corpo ha presentato il conto, un conto pesante, da lacrime, dandomi il piacere di essere accompagnato nella mia MonzaResegone per una bella decina di chilometri da un simpatico maniscalco che ad ogni passo mi dava una bella martellata nell’ anca. Poi un miracolo chimico mi ha fatto passare il tutto e permesso di riprendermi.
Ma stavolta bisogna capire, bisogna dare priorità alla razione rispetto alla passione.

Sabato sono stato dall’ ortopedico che, seppur dicendomi che la cosa non è un disastro, mi ha consigliato di allentare, di correre poco e tranquillo e rispolverare bicicletta e costumino.

Oggi una bella risonanza ( non farà male ma che due balle stare fermo immobile in un sarcofago per 20 minuti) definirà meglio la gravità della pubalgia. Se, come spero, non ho fatto grossi danni il fermo sarà più breve, altrimenti….non voglio pensarci.

La cosa certa è che con il mio bel piedino cavo e la caviglia sinistra che non tiene una sega ( ringrazio ancora quel simpatico labrador che mi ha fatto ruzzolare scendendo dalla Rosalba 15 anni orsono) la prima cosa da fare sarà un bel plantare e cercare di usarlo, non come il precedente.

A bocce ferme penso comunque che questo periodo sarà positivo. E’ un bel periodo che ho invasato la mente ponendomi sempre obiettivi e liberarla sarà di sicuro un bene per ricominciare con nuovi stimoli e idee.

Stay tuned for news……

 

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