La seconda metà del 2014 è stata per me la prima tappa obbligata di ogni sportivo, l’incontro con quella cosa che si chiama INFORTUNIO!

Devo ammetterlo che non è stato un periodo facile, i primi mesi mi ha abbastanza preso lo sconforto e la rabbia, non volevo farmene una ragione. Piani, idee, progetti andavano a farsi benedire e vedevo tutto quanto costruito in due anni andare a pelande. Il 2014 doveva essere l’anno delle due maratone, del ritorno alle corse in montagna…..invece è stato l’anno della bandiera bianca.

Però alla fine devo ammettere che questa bandiera, che all’inizio era bianca ma profilata nero di incazzatura, si è rivelata una bandiera bianca con un bel arcobaleno, l’arcobaleno della pace, quella interiore.

Il tempo mi ha permesso di pensare e analizzare il perchè e il come sono arrivato a farmi male e mi ha fatto capire che ero arrivato ad un punto sbagliato, ad un punto dove l’agonismo aveva preso il sopravvento sul divertimento, dove tutto era fatto solo ed esclusivamente con un fine, quello cronometrico. Ecco questo NON era quello che volevo ma inevitabilmente era diventato quello che facevo.

L’anno nuovo si apre quindi con nuovi obiettivi ma sopratutto nuovi stimoli. Nuovi stimoli perchè questa sosta mi ha fatto riscoprire sport della mia gioventù che ormai avevo dimenticato, mi ha fatto riassaporare lo stimolo del cominciare, dell’ affrontare qualcosa di nuovo con lo spirito di un bambino, mi ha fatto riscoprire il nuoto e la bicicletta.

Questi tre elementi, messi in ordine e per lunghezze variabili rappresentano lo stimolo di questo nuovo anno, ossia provare ad affrontare il triathlon con lo spirito di un’esploratore, un esploratore dei propri limiti.

Ma non dico di più, anche perchè anche per me è un viaggio, un viaggio che cercherò di raccontarvi attraverso un piccolo e  senza pretese blogghino che potete trovare qui ( www.1more.it)

 

ADDIO 2014…addio vecchie abitudini…BENVENUTO 2015, benvenuti nuovi stimoli!

A presto BUC

 

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