Un pomeriggio sono inciampato in questo passaggio del Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry che mi ha fatto riflettere.
E’ stato un periodo un poco “no” per me….sia umanamente che sportivamente.
Ho capito che devo cambiare modo di guardare le cose, che non serve essere infelici se qualcuno o qualcosa non va come deve andare.

“È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttate via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio.”

Ho cercato di essere un piccolo principe.

Ho scarabocchiato i miei pensieri, le mie felicità e le mie infelicità, le mie cose belle e  quelle brutte. Ho tirato una riga e ricominciato a  disegnare.

Come il piccolo principe ho ricreato il mio sistema di pianeti. Ho rimesso al centro il mio mondo, ho ben fissato dentro le cose che sono per me importanti e spostato fuori quelle delle quali me ne frega meno. La mia famiglia e le mie passioni sono il mio mondo, tutto il resto è un cosmo esterno che li circonda e che deve prendere lo spazio rimanente senza sconfinare.
Il cosmo esterno è troppo affollato, affollato di gente e situazioni che conosco bene, che conosco male e che non conosco. Chi mi ha fatto male è fuori dal mio mondo. Chi ha tradito la mia fiducia è fuori dal mio mondo. Chi ha due facce è fuori dal mio mondo, così come chi ha la lingua sempre penzolante a leccare.
Chi ha una sola faccia  e non ha paura a mostrala entrerà nel mio mondo, chi non lecca ma porta le sue idee e azioni sarà nel mio mondo, chi è pulito dentro e fuori sarà nel mio mondo, chi ha voglia di far fatica insieme è nel mio kondo.

Nello sport succederà una cosa simile. Li fortunatamente è un mondo più fresco. C’è un nucleo vero già pulito, il resto sono conoscenti. Sicuramente fuori c’è qualcuno da conoscere, delle persone belle e vere. Sono li ne sono certo ma non ci siamo ancora incontrati….

Chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri continuino a fare quello che fanno, non mi infastidiranno più.

Presunzione di crearsi un mondo perfetto? No! Voglia di un mondo diverso! Un mondo dove non devo stare attento a chi o cosa, un mondo dove posso fidarmi del mio vicino di banco, Io voglio scoprire il mondo senza timore come il piccolo principe!

 

 

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