Ogni sfida si basa su dei principi e delle figure di riferimento.

Ecco alcune delle mie:

MARCO “BUTCH” ANGHILERI

Di Marco non voglio dire tanto ma vorrei lasciare solo alcuni suoi scritti che tengo stretti nel mio cuore:

Forse avevo rivolto troppa importanza in una cosa che,
seppur bella e possibile, avrei potuto anche non riuscire a realizzare.
Ma gli stimoli penso siano il primo elemento che faccia girare il mondo*ed io sentivo di averne tanti per arrivare a fare ciò che volevo.
Ora che tutto è finito e che il mio sogno si è realizzato, posso dire di aver fatto solo bene, a sognarlo prima, realizzarlo dopo e goderlo adesso

 

 Ci sono delle cose nella vita alle quali si dà moltissima importanza ed il poterle realizzare un giorno, riesce a regalarci un  infinito senso di soddisfazione ed appagamento. Purtroppo. non è detto che sia arrivi sempre a fare ciò che si sogna e si vuole.
A volte accade per problemi veramente insuperabili, a volte forse perché era scritto che così non doveva essere, altre ancora invece perché non ci abbiamo neanche provato, fermati direttamente da noi stessi, dalla nostra mente e dai muri fantasma che riesce a costruire.

…”Ma perché non devi farlo? Perché non adesso, non ora?…. Perché no?”

 

MARCO OLMO

Marco Olmo è L’ESEMPIO! Anche per lui alcune righe dal suo libro “IL CORRIDORE” che dicono tanto del suo modo di essere e di fare.

Quello che chiedo è solo di avere un tempo tutto mio, in cui non sono costretto a parlare, ascoltare, sorridere. Un tempo in transito, durante il quale le cose possano cambiare, immerse nel silenzio. Movimenti di panorami come una pellicola che mi scorre dentro, fondendo il paesaggio interiore con quello esteriore, facendone un’unica cosa. Una cosa che non è possibile condividere. Appartiene solo a me. In quell’attimo. Per quello che vedono i miei occhi, per le sensazioni che mi attraversano.

Nella corsa gli ultimi non sono certo meno degni dei primi. Anzi, per certi aspetti lo sono anche di più. Arrivano fino in fondo correndo molte ore in più di quelli che sono in testa. Arrivano fino in fondo anche se sanno fin dall’inizio che non avranno mai una medaglia al collo.

ALEX ZANARDI

LUI è la dimostrazione del “SE VUOI, PUOI!”

Zanardi è per me la dimostrazione che la forza di volontà può vincere su tutto, sulle paure, sul fisico, sulla mente,

Lui sicuramente è fortunato, lui stesso lo ammette, perché ha disponibilità economiche che gli permettono di fare cose che altri magari non potrebbero fare, di avere materiali all’avanguardia.

Ma non dimentichiamo che i suoi materiali Lui li studia, lui mette la sua testa nel cosa fare!

Penso che la storia di Alex tutti dovrebbero studiarla e tutti, almeno una volar nella vita, dovrebbero provare la gioia di conoscerlo come io ho avuto la possibilità di fare alla Maratona di Venezia del 2013.