Tag: cambiamenti

9 settembre 2016

Fare il tagliando per ripartire running

Ehi capitano mio, vado giu’……

Inutile nascondersi, inutile mentire non dicendo che sportivamente è periodo di merda!

Ehi capitano mio vado giu’
non e’ blu questo mare, non e’ blu tra rifiuti pescecani ed SOS,
vado alla deriva sto affogando

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29 aprile 2015

Autocelebrazione…scusate ma ci sta!

Ebbene si, sotto ai polemici ma questa volta me ne frego e voglio davvero dirmi da solo un BRAVO.

La mia storia è nota a tutti, chi non la conosce la trova qui.

Ebbene il 28 Gennaio di quest’anno mi sono imposto, dopo un principio di rilevitazione dovuto allo stop forzato, di rimettermi in riga e perseguire l’ obiettivo finale della mia trasformazione (che avevo sospeso per eccessivo calo ( -40 KG)  e per assestare il risultato) che per me significa raggiungere un peso di 82-85 Kg.

Per fare questo mi sono affidato ad una nutrizionista che mi ha spiegato per bene i principi dell’alimentazione e non mi ha dato una dieta ma un regime alimentare.

Da quel giorno sto con impegno applicandomi e cercando nei limiti del possibile di non sgarrare.

Al giorno 29 Gennaio abbiamo fatto una prima analisi e ieri l’abbiamo rifatta. Questi i risultati:

29/01/15 29/04/15 DELTA
Peso 95 90 -5
BMI 29,9 28,4 -1,5
Massa Magra % (FFM) 82,5 83,5 1
Massa Grassa % (FAT) 17,5 16,5 -1
Rapporto Magra/Grassa 4,7 5,1 0,4
Spalle  114  118 +4
Petto  116  112 -4
Vita 99 94 -5
Fianchi 102 100 -2

E quindi si, BRAVO BUC caspiterina me lo merito!

In 12 settimane ho perso 5 chili, ma la cosa più importante è che ho diminuito in percentuale la massa grassa e conseguentemente aumentato la magra ma anche, e questo è quello del quale vado più fiero, perso 5 cm di cintura lungo la strada e 4 cm di zinne  oltre aver messo li 4 cm di spalle ( thanks swim)

Ora si continua, diciamocelo chiaramente l’ obiettivo che mi sono dato è 85 Kg per Luglio, continuando la mia preparazione fisica e devo dire che possiamo riuscirci.

 

 

24 luglio 2013

Sbattere contro se stessi

Postino veloce veloce per cercare di spiegare un concetto a chi non ha mai provato.
Fare una maratona non è solo correre 42 chilometri ma è sopratutto allenare il proprio corpo e la propria mente a combattere con se stesso.
Il nostro corpo non è fatto per correre 42 chilometri, la nostra mente potrebbe esserlo.
Allenare il corpo a correrli è piu facile che allenare la mente.
Il nostro corpo le energie per farlo da qualche parte le tira fuori, se allenato male le prende dalla parte sbagliata e questo errore tecnico si ripercuote poi sulla mente. La mente l’ energia non può prenderla che da te stesso, sei tu la sua energia, la tua tenacia gli da forza.
Se il corpo cede e hai un carattere forte ti trascini al tuo obiettivo, se cede la mente non ti muovi più da li.
Nei tuoi 42 chilometri ti passa nelle mente di tutto…impara a combatterlo, impara a non mollare e non demordere, gestisci te stesso. Insegna la tuo corpo a fare quello che dice la mente.
Gestisci le tue energie, fisiche e mentali.
E ricorda sempre che LA CORSA E’ DIVERTIMENTO, se non ti diverti MOLLA!

20 giugno 2013

Nella vita succedono miracoli..tutti i giorni.

Il mio correre è un miracolo, un bellissimo miracolo per il quale ringrazio la vita.

La vita che il 12 Gennaio 2011 mi sono ripreso!

Grazie alla mia famiglia ma anche a me!

9 maggio 2013

Pronto….ciao papà

E’ passato un’ anno da quella sera quando per l’ ultima volta mi hai stretto la mano, quando per l’ ultima volta i tuoi occhi mi hanno dato la buonanotte, da quando il bastardo che stava consumandoti dentro mi ha dato l’ opportunità di sentire materialmente la tua presenza per l’ultima volta. Quella sera la tua mano che mi stringeva sempre più debole non ha stretto, quella sera per la prima volta ho capito davvero che io e te dovevamo farci una ragione e iniziare un nuovo cammino insieme, dovevamo risintonizzare i nostri pensieri su un nuovo canale. Più volte ho cercato di capire cosa significasse questo nuovo canale, ancora oggi dopo un’anno non ho trovato un vero significato. Diciamo che adesso, se posso fare un paragone, concepisco il nostro dialogo come se fossimo passati da skype a scriverci con dei post.

Dei post, si papa dei post! Quelle cose che non approvavi perchè dicevi erano una mania di egocentrismo ma che oggi sono per me l’ unico modo di scrivere da qualche parte quello che vorrei dirti. Noi ci parliamo spesso, spesso guardo il cielo e ti parlo. Tu mi hai insegnato tutto nella vita, da come fare la pipi nel cesso a come gestire un figlio, passando per l’ andare in bicicletta, al guidare ( la moto no! quella mi sono arrangiato), al fare il nodo alla cravatta. Sei sempre stato presente nella mia vita, talvolta in disparte per non farmi capire che non eri d’ accordo con le mie scelte ma ci sei sempre stato. Non ricordo qualcosa nella mia vita del quale non ho discusso ( e dico ben discusso nel senso che spesso quello erano, anche animate le nostre chiaccherate) con te, della quale non mi sono confrontato. I nostri pensieri spesso erano diversi, il tuo era per me sempre importante anche se poi spesso e volentieri facevo quel cazzo che volevo.

Quanti ricordi emergono ora, quanti pensieri, quante cose per le quali ti vorrei dire quel GRAZIE che non ti ho detto, quante cose per le quali avrei dovuto dirti ” avevi ragione” ma non l’ ho fatto.

Ci sono momenti nel quale ancora oggi non riesco a farmene una ragione, momenti nei quali davanti a qualcosa la mia mente dice ” ferma Paolo, ne parli con lui stasera e decidi”….purtroppo poco dopo mi accorgo che non posso dialogare con te ma che posso solo spiegarti e attendere un tuo segnale.

Quel tuo numero di cellulare che non esiste più sempre li nei preferiti collegato alla tua foto, la mancanza di voglia di cancellarlo, quasi a voler tenere un’ ultimo legame con te. Quante volte lo sfioro con il dito volendo chiamarti.

E’ passato un’ anno papa, un’ intero anno e da 365 giorni le nostre vite sono senza di te, senza i tuoi preziosi consigli. Ogni tanto penso a cosa è cambiato a parte il non averti più: TUTTO cazzo, tutto.

Prima io ero uno di quelli che arrivava da te a chiedere, eri il nostro mentore. Oggi non solo non posso più chiederti ma spesso mi trovo in situazioni di essere io al posto tuo, con domande e decisioni da prendere da solo, con scelte da fare, consigli da dare. Li non penso più di tanto, la mia domanda interna è sempre la stessa: cosa avresti scelto tu.

Non so bene se ho detto tutto, a dire il vero non so bene cosa ho scritto finoa  qui, ma questo post nasce esattamnete per quello. Mettere nero su bianco alcune cose che ho in testa, i miei pensieri e riflessioni.

Chiudo il post con una foto che riassume molto, una foto di 3 anni fa che mai come oggi è quello che immagino. Matteo che gioca e tu, da lontano e quasi sfuocato, a guardalo, esattamente come oggi è in ogni istante.Ciao Pa

CIAO PA, CIAO!

 

 

 

 

23 gennaio 2013

Programmi che cambiano

Sapete tutti come vivo il running e come ho impostato la mia passione. Per il 2013 ero partito con grandi idee e progetti, spinto dal ricordo della mia prima maratona, ma…..

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