Tag: monzaresegone (Page 1 of 2)

30 Giugno 2014

Monza Resegone 2014: la felicità dentro un ritiro

PROERVE MonzaResegone 2014

Thanks Roby Mandelli

Raccontare la Monza Resegone di quest’anno è difficile, perché si sono accavallate una miriade di emozioni che difficilmente riuscirei a sintetizzare. Parto dal fondo, ossia dicendo che ci siano ritirati ai “camosci”, a 2 Km circa dalla gloria dopo 39 Km di gioia e  sofferenza, risate e pianti, sfottii e incitamenti, ultimo ma non ultimo rutti e scorre. Ma non bisogna pensare che questa Monza Resegone sia stata per me una delusione…anzi….

Leggi il seguito

28 Novembre 2013

Ricordi di Monza Resegone

Grazie Gerri e Andros per la bellissima avventura, grazie a Pier e Paolo per averci accompagnato nella preparazione.

27 Giugno 2013

ABBIAMO FATTO LA MONZARESEGONE………l’ abbiamo fatta!

untitledQueste sono state le prime parole che ci siamo detti subito dopo essere passati sul tappetino in capanna ed aver controllato che avesse fatto per bene i tre BIP, questo è quello che ci ripetiamo tra noi e in noi da 3 giorni!

La “Monza Resegone”, quella gara che tutti bene o male almeno una volta nella vita abbiamo incrociato lungo la strada che da Merate conduce a Calolzio, quella gara che guardi e ti chiedi” ma questi cosa ci fanno alle 11 di sera lungo sta strada a correre….sono dei pazzi”. Ora la guardi con un occhio diverso, non solo SONO dei pazzi ma sono dei runner che realizzano un sogno. Il sogno di fare un’ impresa che ai più può sembrare assurda, senza senso, ma che per un runner è il coronamento di tanta fatica, di sacrifici.

Semmatt…un nome che non nasce a caso!1063052_10200861432751516_1807535197_o

Due mesi fa tre pazzi decidono di fare la pazzia, senza quasi manco conoscere il percorso ne tantomeno le reali difficoltà decidono di iscriversi alla Monza Resegone. Appena spedita la mail il pensiero è stato “ ma tanto mica ci pigliano a noi,saremo fuori”. Poi arriva il giorno della lista delle squadre accettate “ma si guardiamola ma tanto non ci siamo!”. OH VACCA! Semmatt-Ballabio:Accetata”.?La sfida, la pazzia, il sogno era diventato realtà! La sfida adesso era diventata arrivare in capanna e poter gridare “ 104! COMPATTA!” ……. e così è stato!

220613monza_resegone_foto_arturo_barbieri_304_20130624_1484478171Raccontare la Monza Resegone è davvero difficile. Non è un maratona anche se ne ha i chilometri per esserlo, non è una sky anche se ne avrebbe il dislivello per esserlo! E’ la Monza Resegone e basta. La cosa che la rende unica è che non è una TUA sfida con il tempo e chilometri ma è la sfida di tre amici che partono insieme e devono arrivare insieme, possibilmente restando amici.

Ecco questa è la vera sfida. E per noi ha funzionato benissimo.

220613monza_resegone_foto_roberto_mandelli_578_20130624_1471779078La partenza è una cosa che, per gente come noi che non è mai salita ne mai salirà su un podio, ti lascia il segno. Lo speaker che grida il tuo nome, l’applauso della gente, l’adrenalina che spara fuori anche dalle orecchie: cose che difficilmente puoi dimenticare. Scesa quella pedana sei in uno stato di trans che ti segue per qualche chilometro. Da li abbiamo impostato la nostra gara in due parti. La prima fino a Calolziocorte dove il Gerry ha imposto il ritmo di 6’ al Km che ha tenuto con maniacale precisione, la seconda da Calolziocorte alla Capanna dove abbiamo tirato fuori la nostra anima montana, cambiando la marcia e iniziando a divertirci. ?Belli spediti fino a Erve (38 minuti), per poi ripartire dopo esserci cambiati verso la capanna. Qui purtroppo abbiamo avuto una sorpresona, il traffico che ci ha accompagnato in rigorosa fila indiana fino al forcellino. Dal forcellino alla capanna siamo riusciti a correre ancora un po’ ma devo dire che non ci interessava più di tanto, la nostra sfida non era con il cronometro, ma con la gloria di arrivare, e questo abbiamo ottenuto.

DSCN1774Quando senti le voci, vedi al luce della capanna nella notte la notte diventa di colpo giorno, i dolori passano, la fatica sembra svanire.

DSCN1821Guardi su e cominci a dire “….abbiamo fatto la Monzaresegone…l’ abbiamo fatta!”…e vai avanti a dirlo ancora non so per quanto….io sto ancora dicendomelo.

 

Per la cronaca e i posteri:

Tempo totale Monza Resegone 2013: 5h 21′ 42″ (passaggio a Erve in 3h57’23” e Erve – Capanna Monza in 1h24’24”)

 

 

13 Giugno 2013

Brividi….Monza Resegone SEMMATT arrivano

12 Giugno 2013

104……Semmatt

Ormai ci siamo…..Monza città e capanna stiamo arrivando.

Leggi il seguito

23 Maggio 2013

Spirito di squadra

Cosa serve per la Monza Resegone? Serve un poco di pazzia ma sopratutto serve conoscere il vero significato di alcune parole.

Ho scovato in rete stasera un post di Noemi Gizzi che mi ha fatto riflettere. Di certo il suo spirito non può essere uguale al mio, lei corre per vincere, io per arrivare poichè questa sarebbe la mia vittoria. Ma in alcuni passaggi mi ha fatto riflettere.

Cerco di spiegare il perchè. Quest’anno correrò la “Monza Resegone” la mia prima gara a squadre, anzi ad essere onesto penso sia la prima volta in assoluto che mi cimento in qualcosa dove il risultato non è legato solo ed esclusivamente a me stesso. Chi mi conosce lo sa che non ho mai fatto sport di squadra, uno perchè non mi piacciono, due perchè essendo una sega inumana in tutti ( calcio, basket, pallavolo, ….) non mi sceglieva mai nessuno e quidni ero sempre di troppo. Ma non aver fatto sport di squadra non significa non saper cosa significa “fare squadra”.

Fare squadra secondo me non serve essere gli amici per la pelle, non è necessario che chi corre con te sia quello con il quale fai le ferie da una vita ne serve, anche se devo dire che aiuta, che sia la persona con la quale è tre anni che corri.

Serve che tra la terna ci sia affiatamento e rispetto. Che la tua fatica sia la mia fatica, che ci si capisca con uno sguardo, che uno sappia interpretare i segnali dell’ altro. Devi capire quando dovrai dare il bastone ai tuoi soci e quando lo zuccherino, quando devi smadonnargli dietro e quando devi andargli di fianco e fargli sentire che sei li, capire quando la sua crisi ha bisogno di un gellino, quando ha solo bisogno di due parole, quando di una botta sul culo e quando di una mano alla quale aggrapparsi.

E questo in una terna deve esistere! Questo rapporto intimo non lo costruisci vedendoti la sera a bere una birretta ma solo ed esclusivamente CORRENDO INSIEME, macinando chilometri ridendo e scherzando, soffrendo e bestemiando.

Serve crederci, essere dentro tutti nell’ obiettivo, serve sapersi parlare senza parlare…poi se salti salti, ma non devi avere nessun pensiero di non aver fatto qualcosa o fatto qualcosa di sbagliato.

Dopo questa presopopea vi lascio alle parole della Noemi…..

Riuscire a diventare un unicum”, forse è questo il segreto per essere squadra fino in fondo. Riuscire a sviluppare una tale sintonia di intenti, che quando la tua compagna in gara ti grida cattiva: “Ma che cazzo di ultramaratoneta sei?!?”, tu senti che le vuoi un bene dell’anima, e che in quel momento, nonostante la fatica, non vorresti essere con nessun altro, da nessuna altra parte……….

…..io i più “recalcitranti”, gli individualisti più sfegatati, li porterei a seguire (prima ancora che a correre) la Monza-Resegone. Li posizionerei a Calolzio, e da lì farei in modo che seguissero la lenta salita di tutti, soprattutto delle terne nelle retrovie. Farei in modo che vivessero in diretta l’esperienza di chi avanza bestemmiando per la fatica, spingendo ed incitando i compagni, fermandosi per i crampi ma poi ripartendo. E anche quella di chi accetta serenamente, seppur con le lacrime agli occhi e la rabbia nel cuore, di fermarsi quando un compagno alza bandiera bianca. “Salti tu, salto io”.

Che strano – si potrebbe pensare – può mai una sola notte racchiudere così tanti insegnamenti?  Sì, perché, in fondo, non è una notte come tante altre, è la notte della MO-RE. Chi l’ha vissuta, da protagonista o spettatore, lo sa bene e se la custodisce gelosamente, non fosse altro perché ci ha lasciato un pezzettino di cuore. (cit Noemi Gizzi )

 

Page 1 of 2

Copyright © 2016 · Paolo Bucella
& Tema di Anders Norén