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28 Settembre 2013

L’ essenza della gara

“Spesso mi si chiede quanto sono arrivato ad una gara, che sia una maratona o un Ironman. Non è la domanda giusta, la domanda giusta è “cosa ti ha dato questa gara, perché fai queste gare?”
Per me la cosa più importante è la ricerca dei propri limiti e la gara è quasi esclusivamente con se stessi. Perché alla fine tutto gira intorno al fatto se riuscirai o no ad arrivare al traguardo! E poi entare nel corridoio finale tra due ali di folle non c’è stat più grande che giundìgere la traguardo con le bravvioa alzate, una gioia incontenibile.”
Michele Zucchi – Finisher Ironman Francoforte 633 Minuti

Penso che questa frase, che potete ascolatre intorno al minuto 2:30 di questo bellissimo video debba essere una regola per tutti coloro che corrono. Io nel mio piccolo credo fermamente in questa ma non ho mai trivato parole più incisive e semplici per dirlo. Grazie Michele

24 Settembre 2013

Camminata Manzoniana 2013 – Road to Venice

Domenica io e il buon Enrico abbiamo fatto il primo lungo verso Venezia. Abbiamo approfittato della Camminata Manzoniana che si correva in quel di Lecco per usufruire dei ristori che in un lungo vengono sempre comodi. Ci eravamo iscritti come gruppo Sportivo CRI Lecco ma alla fine, in segno di rispetto verso l’ amico Giandomenico, perito in un grave incidente stradale, abbiamo deciso all’unanimità di non correre come gruppo sportivo CRI . Io personalmente ho voluto portare un segno di partecipazione al lutto mettendo un fiocchetto nero sulla divisa dei “matt”.
Obiettivo era farne più di 30…e così ho pensato bene di giuntare là un poco di KM. Con Enrico, corrotto la mattina stessa, abbiamo anticipato di 30 minuti il ritrovo e abbiamo fatto un 5 Km a zonzo per Lecco ( scelta intelligente se non fosse che ci siamo poi ritrovati alla partenza con le maglie umide e  il sudore che entrava nelle ossa) Alle 8:45 abbiamo raggiunto gli altri amici e da li abbiamo inviato la Manzoniana. All’altezza di Vercurago abbiamo pianificato la nostra variante e abbiamo quindi allungato facendo il giro del lago di Olginate per poi ricongiungerci alla camminata all’altezza della scalinata di San Girolamo. Da li salita al ristoro e discesa in qual di Maggianico per poi proseguire verso Germanedo, Acquate e Garabuso……e qui sorpresina: si sale fino a via don Luigi Monza per poi scendere da via allo Zucco. Devo dire che non me la aspettavo ma, con più di 28 chilometri nelle gambe, sono riuscito a correrla tranquillo e arrivare in Villa Manzoni non dico riposato ma non sfinito.
Alla fine ho chiuso con 6 chilometri di “riscaldo”mattutino e 26 chilometri di manzoniana, per un totale di 32 chilometri e 450 metri di D+.
In sintesi penso che la preparazione a questa maratona stia procedendo bene, i chilometri nelle gambe iniziano ad esserci ma, rispetto a Torino 2012, le gambe reagiscono bene. Ora si continua con una seduta settimanale dedicata agli allunghi e bubbole varie e ancora lunghi….. E domenica tapasciata a Villa San Carlo con un bel gruppo di amici.

Per chi vuole vedere il giro sul mio profilo STRAVA si può vedere senza registrazione

24 Luglio 2013

Sbattere contro se stessi

Postino veloce veloce per cercare di spiegare un concetto a chi non ha mai provato.
Fare una maratona non è solo correre 42 chilometri ma è sopratutto allenare il proprio corpo e la propria mente a combattere con se stesso.
Il nostro corpo non è fatto per correre 42 chilometri, la nostra mente potrebbe esserlo.
Allenare il corpo a correrli è piu facile che allenare la mente.
Il nostro corpo le energie per farlo da qualche parte le tira fuori, se allenato male le prende dalla parte sbagliata e questo errore tecnico si ripercuote poi sulla mente. La mente l’ energia non può prenderla che da te stesso, sei tu la sua energia, la tua tenacia gli da forza.
Se il corpo cede e hai un carattere forte ti trascini al tuo obiettivo, se cede la mente non ti muovi più da li.
Nei tuoi 42 chilometri ti passa nelle mente di tutto…impara a combatterlo, impara a non mollare e non demordere, gestisci te stesso. Insegna la tuo corpo a fare quello che dice la mente.
Gestisci le tue energie, fisiche e mentali.
E ricorda sempre che LA CORSA E’ DIVERTIMENTO, se non ti diverti MOLLA!

23 Maggio 2013

Spirito di squadra

Cosa serve per la Monza Resegone? Serve un poco di pazzia ma sopratutto serve conoscere il vero significato di alcune parole.

Ho scovato in rete stasera un post di Noemi Gizzi che mi ha fatto riflettere. Di certo il suo spirito non può essere uguale al mio, lei corre per vincere, io per arrivare poichè questa sarebbe la mia vittoria. Ma in alcuni passaggi mi ha fatto riflettere.

Cerco di spiegare il perchè. Quest’anno correrò la “Monza Resegone” la mia prima gara a squadre, anzi ad essere onesto penso sia la prima volta in assoluto che mi cimento in qualcosa dove il risultato non è legato solo ed esclusivamente a me stesso. Chi mi conosce lo sa che non ho mai fatto sport di squadra, uno perchè non mi piacciono, due perchè essendo una sega inumana in tutti ( calcio, basket, pallavolo, ….) non mi sceglieva mai nessuno e quidni ero sempre di troppo. Ma non aver fatto sport di squadra non significa non saper cosa significa “fare squadra”.

Fare squadra secondo me non serve essere gli amici per la pelle, non è necessario che chi corre con te sia quello con il quale fai le ferie da una vita ne serve, anche se devo dire che aiuta, che sia la persona con la quale è tre anni che corri.

Serve che tra la terna ci sia affiatamento e rispetto. Che la tua fatica sia la mia fatica, che ci si capisca con uno sguardo, che uno sappia interpretare i segnali dell’ altro. Devi capire quando dovrai dare il bastone ai tuoi soci e quando lo zuccherino, quando devi smadonnargli dietro e quando devi andargli di fianco e fargli sentire che sei li, capire quando la sua crisi ha bisogno di un gellino, quando ha solo bisogno di due parole, quando di una botta sul culo e quando di una mano alla quale aggrapparsi.

E questo in una terna deve esistere! Questo rapporto intimo non lo costruisci vedendoti la sera a bere una birretta ma solo ed esclusivamente CORRENDO INSIEME, macinando chilometri ridendo e scherzando, soffrendo e bestemiando.

Serve crederci, essere dentro tutti nell’ obiettivo, serve sapersi parlare senza parlare…poi se salti salti, ma non devi avere nessun pensiero di non aver fatto qualcosa o fatto qualcosa di sbagliato.

Dopo questa presopopea vi lascio alle parole della Noemi…..

Riuscire a diventare un unicum”, forse è questo il segreto per essere squadra fino in fondo. Riuscire a sviluppare una tale sintonia di intenti, che quando la tua compagna in gara ti grida cattiva: “Ma che cazzo di ultramaratoneta sei?!?”, tu senti che le vuoi un bene dell’anima, e che in quel momento, nonostante la fatica, non vorresti essere con nessun altro, da nessuna altra parte……….

…..io i più “recalcitranti”, gli individualisti più sfegatati, li porterei a seguire (prima ancora che a correre) la Monza-Resegone. Li posizionerei a Calolzio, e da lì farei in modo che seguissero la lenta salita di tutti, soprattutto delle terne nelle retrovie. Farei in modo che vivessero in diretta l’esperienza di chi avanza bestemmiando per la fatica, spingendo ed incitando i compagni, fermandosi per i crampi ma poi ripartendo. E anche quella di chi accetta serenamente, seppur con le lacrime agli occhi e la rabbia nel cuore, di fermarsi quando un compagno alza bandiera bianca. “Salti tu, salto io”.

Che strano – si potrebbe pensare – può mai una sola notte racchiudere così tanti insegnamenti?  Sì, perché, in fondo, non è una notte come tante altre, è la notte della MO-RE. Chi l’ha vissuta, da protagonista o spettatore, lo sa bene e se la custodisce gelosamente, non fosse altro perché ci ha lasciato un pezzettino di cuore. (cit Noemi Gizzi )

 

21 Maggio 2013

Erve, iniziamo a conoscerci meglio

Come avevo promesso cerco di allinearvi circa le tappe del nostro avvicinamento alla Monza Resegone. La preparazione di base procede, seppur condizionata da questo meteo a dir poco novembrino, con una media di 3/4 uscite a settimana, cercando di mettere in cascina chilometri e metri di dislivello.

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4 Marzo 2013

Programmi senza impegno

Eccoci dopo più di un mese a ridar vita a questo piccolo blog. Un mese senza scrivere nulla, un mese perché non avevo nulla da scrivere. Un mese dove è successo di tutto nel mondo! Alle elezioni abbiamo tre partiti che praticamnete sono paritari, non abbimao un governo e, nota bene, non abbiamo neanche un papa, perchè per la prima volta nella storia abbiamo un papa dimissionario. Mancano due riferimenti importanti. Ma fortunatamente la vita non si basa solo su questo, la vita delle persone come me è basata principalmente su altri valori, in particolare sulla salute, sulla famiglia e sul lavoro e qui fortunatamente la mia vita è al sereno.

Ma torniamo a noi……un mese senza scrivere ma cosa è successo in questo mese? Semplicemente nulla di particolare, ecco perchè non ho scritto.

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