Ma perché hai un sito con il tuo nome e cognome? Sei il solito esibizionista.

Questa è una domanda che spesso mi viene posta e talvolta anche con la parte affermativa successiva.

NON avrei mai pensato di dover spiegare a nessuno perché ho scelto di registrarmi un dominio ma visto che talvolta viene chiesto cerco di spiegare.

 

Ho registrato il dominio www.bucella.it nel lontano 2006, dopo aver posseduto dal 2000 circa il dominio bucella.com poiché questo era occupato. Da sempre lavoro nel mondo di internet e nel tempo ho imparato a conoscere la rete, rispettarla ma cercare anche di tutelarmi. L’ho registrato perché penso che a chiunque possa piacere avere sul campanello di casa il suo nome, siccome nella mia visione di allora il web sarebbe diventato una casa ho voluto portarmi via l’ etichetta. Non ho registrato paolobucella.it ma bucella.it perché se una casa deve essere voglio che sia la mia casa ma anche quella dei miei familiari quando lo vorranno. So che di BUCELLA al mondo ce ne sono tanti e non sono i miei parenti, ma scusate qui allora vigeva, e ancora oggi è così, il “chi primo arriva meglio alloggia”. Questo il motivo che spinse, quando nessuno ancora sapeva bene cosa fosse e dove sarebbe arrivata la rete a registrare un dominio.

Non l’ ho mai usato coma spazio ma solo come posta fino a circa il 2008, quando timidamente ho cominciato a pubblicare qualcosa in un sito che negli anni ha subito trasformazioni. I contenuti vecchi erano senza significato o meglio non erano contenuti con valenza di ricordo ma solo diciamo di presentazione. Circa nel 201q con l’avvento dei social la comunicazione personale nel web ha subito un’impennata mostruosa, oggi tutti scrivono e dicono i loro pensieri ricordi su Facebook o sui vari social. Io stesso lo faccio ma lo faccio con una differenza. Sapete tutti che tutto quello che scrivi sui social non è più tuo ma diventa del social, il quale lo gestisce come gli pare e su suo volere può anche decidere la morte o la vita di qualcosa. Ci sono dei contenuti che ritengo importanti dei quali voglio essere io il controllore, voglio decidere io il loro ciclo di vita, voglio poterli spostare come e quando voglio da una casa all’ altra senza cambiargli l’ etichetta. Ecco allora che nasce il mio blog, un blog con nome e cognome e non un fantomatico nomignolo. La mia casa sul web dove dico e scrivo, dove ciò che dico e scrivo fintanto che io decido sono reperibili, un posto dove mio figlio tra anni, quando magari non ci sarà più Facebook o il social di turno, posso vedere quello che dicevo, pensavo e facevo. Voglio scusate almeno qui decidere io quando vivere e quando morire, voglio tutelare i miei contenuti e non voglio che questi siano stati per scopi diversi da quelli che ho deciso io.

 

Questo non vuole dire che non uso i scogli ma che li uso in modo diverso, li uso per esternare sensazioni, discutere su argomenti frivoli e consentitemi come amplificatore per il mio piccolo spazio, un po come se fosse un piccolo giornale distribuito agli amici con le inserzioni. La cosa che mi piacerebbe un giorno succedesse è che i commenti, i pensieri di chi mi legge, fossero scritti qui e non solo sui social perché purtroppo, come per i contenuti, li si perdono e non diventano una memoria  a me cara.