Alla fine aveva ragione (ancora) il mio babbo

Il mio babbo mi diceva che a lui la vita aveva insegnato a lasciare passare, seguire l’onda, adeguarsi al resto del mondo. Che le battaglie di fino erano un massacro annunciato perché difficilmente il mondo comprende il tuo spirito.

Diceva che bisognava saper discriminare le cose per le quali valeva la pena spendersi e quali no. Cercava sempre di farmi capire che non serviva essere puntiglioso su tutto, che a volte bisogna sbattersene le palle e far finta di nulla, recepire le informazioni e lasciare che gli eventi vadano come è senza farsi troppe domande, soprattutto quando non sono cose che ti toccano in prima persona.

Dopo anni devo nuovamente dire che alla fine aveva ragione. Alla fine è tutto vero. Spesso l’essere preciso non viene visto come uno sforzo per fare al meglio delle tue possibilità una cosa, ma come il rompicoglioni che non vuole fare qualcosa o che vuole sempre farla come dice lui. Se poi hai un carattere irruento e di merda come il mio il gioco è semplificato.

Forse è davvero giunto il momento nella mia vita di cominciare davvero a fare tesoro e cominciare a mettere in pratica.

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