STEP ZERO.ZERO: il coraggio di dire di no

Valtellina wine trai

Il nuovo regime alimentare, seppur con qualche strappo nell’ultima settimana, procede e presto vorrei renderlo più organizzato e organico con una mini guida nutrizionale.

Ma oggi non voglio parlare di questo ma di una cosa bella che mi è successa mentre ne facevo una meno bella.

Venerdì ho preso la decisione di rinunciare alla VALTELLINA WINE TRAIL, una gara che inseguo da anni e che quest’anno avevo messo in calendario, a dire il vero più che messa in calendario era l’unica gara che puntavo a fare.

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Dario e Willy

Gran bel 1° Maggio quella trascorso a zonzo sulle montagne del triangolo lariano grazie al “Trofeo Dario e Willy” magistralmente organizzato dagli amici dell’ OSA di Valmadreara.

Purtroppo il meteo dei giorni precedenti la gara ha pesantemente messo lo zampino sulla corribilità ( personale essendo io na sega) di questa gara che, come dice Nicola Golinelli ,può essere considerata a tutti gli effetti la SkyRace di inizio stagione.

Partenza dall’ oratorio di Valmadrera dove, dopo distribuzione pettorale e pacco gara ( un bellissimo micropile sempre molto utile), siamo partiti percorrendo da prima un tratto cittadino tra le vie di Valmadrera per poi subito cominciare l’ ascesa ai corni di Canzo. Da subito salita asfaltata per poi passare ad un tratto ( o direi muro) cementato. In prossimità di San Tommaso, abbandonata la strada carrabile, si inizia ad inerpicarsi nel bosco. Primo tratto abbastanza fattibile con un buon fondo ma in prossimità del primo scollinamento comincia il bello: terreno viscido e molto paltoso che ci accompagnerà fino al traguardo di San Tommaso.

Personalmente devo dire che la salita mi ha dato buone soddisfazioni, sono riuscito a tenere il mio ritmo e scollinare in 1:09 con il solito gruppo di amici che ormai sono diventati il mio punto di riferimento ancor più del cronometro. Passato il rifugio breve strappetto e da li fino al “Marisa Consiglieri” un calvario. Rabbia grandissima nel vedermi passare da un pacco di gente superata con il sudore in salita ma davvero non stavo in piedi, terreno argilloso bagnato e compatto, una pista di pattinaggio marrone scuro. Un sacco di gente che passava ( assolutamnete in modo corretto approfittando delle zone larghe o chiedendo con gentilezza), una buona parte vista stampata per terra 🙂 .
Lato piacevole della discesa aver fatto amicizia con un grande della SEV ( mi pare il barbiere) simpaticissimo e di compagnia a bestia.

Arrivati al Cornizzolo bellissimo tratto di strada bianca con quelli che aveva già fatto il giro di boa che transitavano sulla collinetta a fianco strada ( cazzo che rabia vedere Andros, Paolino, Lorenz che mi salutavano), giro di boa e via con l’ ultima ascesa al Monte RAI ( quello dei ripetitori per capirci). Salita assolutamente da non sottovalutare ( infatti ho ripreso gente che poi mi ha ripassato immeditamente visto che l discesa dopo era anch’essa na merda), scollinamento e via tutta discesa fino al traguardo. Seconda discesa anch’essa viscida ma differente dalla prima: se sulla prima cadevi potevi pensare di rotolare limitando i danni ( sempre se ti fermavi prima del burrone 🙂 ) su questa se cadevi erano cazzi acidi essendo pietrosa.

Comunque sia discesa in gestione per poi lasciare andare le gambe e tagliare il traguardo ( con sprintino finale di rabbia) con il tempo di 2:30:03 ( vacca boia sti 3 secondi).  Per la cronaca Nicola Golinelli ha chiuso in 1:26, per dirla in poche parole quando io bestemiavo sulla prima discesa lui tagliava il traguardo. Altra nota lui da Pianezzo a San Tommaso ci ha messo 47 minuti, io la bellezza di 1 ora e 21 minuti, quasi il tempo che lui ci ha messo a fare l’ intera gara, ma questi sono paragoni senza senso, un marziano a confronto di una ameba 🙂

Per chiudere devo ribadire OTTIMA GARA, molto ben organizzata e con paesaggi incantevoli, montagne che conosco poco che ho avuto modo di apprezzare e conoscere. Un’ esperienza da ripetere sperando magari in un po meno fango. Un plauso va a tutto l’ OSA e ai fantastici volontari del Soccorso Alpino, presenti in massa nei punti necessari, che hanno ben attrezzato con alcune corde fisse i passaggi più bastardi.

Ora, visto che il nostro nome SEMMATT compare nella lista delle squadre Monza Resegone, finiamo un primo periodo di gare per metterci di testa verso l’ obiettivo dell’ anno ( va be dai, se mi conoscete bene sapete che qualche garetta la picchio dentro ancora e che non sarà il mio unico obiettivo stagionale) con determinazione e voglia di dimostrare a me stesso che “NULLA E’ IMPOSSIBILE se lo vuoi” o meglio ancora, come era scritto sulla maglia di un ragazzo in gara a Galbiate

“L’ unica cosa più dura della mia determinazione è la terra che sto schiacciando correndo”

NB: magari non la terra schiacciata ieri 🙂

 

25 Aprile: Trofeo Adelfio

Come ogni anno il 25 Aprile è dedicato al “Trofeo Adelfio”, gara organizzata dagli amici Falchi in memoria del grande Adelfio, un grande uomo con una vita dedicata agli altri.

Forse quest’anno Adelfio e papà hanno voluto guardarci giù dal cielo e così, come per miracolo, abbiamo potuto godere di una giornata senza nuvole, per loro una finestra su di noi, per noi una finestra asciutta in questa primavera “leggermente umida”.

Adelfio sotto croce

Gara come sempre magistralmente organizzata dai falchi, con un bellissimo percorso e un contorno degno di manifestazioni ben più blasonate.

A livello agonistico ho gestito la gara nel migliore dei modi ( a parte la partenza in ultima posizione causa lunga cacciata di balle con il Luis che ci ha fatto perdere lo start) con una partenza tirata per guadagnare posizioni, corsa fino in Stoppani e poi ruzzando per bene fino in erna. Devo dire che a livello cronometrico ho tirato giù un paio di minuti scarsi al crono dello scorso anno, crono che l’ anno scorso aveva già dimostrato non tanto la mia preparazione ma la rabbia che in quella giornata avevo voluto buttare fuori.

Adelfio arrivo col JerzyAnche quest’ arrivo ho avuto il piacere di farlo in copia con un 2Slower infatti ho tagliato il traguardo  con Jerzy.

 

Monte Barro Running: finalmente non piove :-)

Scrivo molto in ritardo ma è stata una settimana presa.
Domenica scorsa abbiamo finalmente corso la prima gara della stagione ASCIUTTA!! Sembra un paradosso ma al 17 Aprile il cielo non ci aveva ancora dato la grazia di una corsa senza fango, acqua e neve.
Sotto la regia del buon Beppe Rainholter si è svolta la seconda edizione della “MonteBarro Running”.

2013_VerdinaBarroUna seconda edizione profondamente cambiata e migliorata dalla prima. Eliminato quasi totalmente  nella seconda parte l’ asfalto e aggiunto un bel tocco di salita in più, andando a toccare quasi la vetta del monte barro prima di iniziare la discesa e passare dall’ eremo.

Domenica stavo bene infatti ho fatto tutto il primo tratto tirando per bene. Un bel andare ( per i miei livelli) peccato che poi all’ inizio del sentiero un bel imbuto ha vanificato tutto perché abbiamo dovuto metterci in coda e andare a passo d’uomo per un bel pezzo.

Comunque una bella manifestazione da rifare l’ anno prossimo e consigliare agli amici.2013_montebarro

Agonisticamente ho chiuso la gara in 1 ora e 26 minuti tagliando il traguardo con l’ amico 2slower Cecco con il quale ho condiviso tutta la discesa. Tra l’ altro entrambi eravamo alla prima gara con la maglia ufficiale della 2SLOW ( gentilmente prestata da Ferruccio indi immaginatevi come era bella attillata 🙂 )

Unica nota negativa della giornata la maleducazione di alcuni corridori  (donne) che all’ imbuto ruzzavano e spingevano per passare quasi a pensare che noi fossimo li in coda per prendere il pullman, per poi piantarsi appena c’era un nuovo strappetto.

E adesso, in attesa di comunicazioni circa la nostra partecipazione alla Monza Resegone, Giovedì 25 Aprile con i “SEMMATT” parteciperò al “Trofeo Adelfio” organizzato dagli amici Falchi dal piazzal a Erna e il 1 Maggio al “Dario e Willy” a Valmadrera.

MonteBarroRunning311

Valcava sky(strongman)race

Mi sono permesso di castrare il nome della gara che abbiamo corso domenica perchè penso che così renda meglio l’ idea.

Perchè ieri è stato bello quanto duro, una gara al limite tra la skyrunning e una lotta nel fango. Un’ esprienza diversa dal solito….

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